domenica 18 novembre 2012

Zerorelativo: il tuo oggetto è la tua moneta


Zerorelativo è la prima community italiana di baratto riuso e prestito gratuito. Qui puoi metterti in contatto con gli utenti che voglionobarattare, prestare e donare i loro oggetti.
ZR è una community gratuita e non fa guadagnare nulla ai barter, se non l'oggetto di scambio. Se hai un oggetto che non utilizzi più, inseriscilo nella pagina degli annunci gratuiti e baratta, dona o presta. Non si accettano inserzioni con prezzi di vendita. 




giovedì 1 novembre 2012

affittare "al volo" una stanza: AirBNB

AirBNB nasce da due eigenze: poter viaggiare risparmiando sull'alloggio oppure mettere a disposizione una stanza della propria abitazione ricavandoci qualcosa. Il sito è un incontro tra domanda e offerta. Una via di mezzo tra il couchsurfing e gli ostelli. La piattaforma mette a disposizione profili e descrizioni dettagliate degli alloggi ed il sistema di "referenze" su chi affitta cerca di evitare il più possibile eventuali bidoni. Il plus che il sistema offre è quello di un rapporto più diretto con l'ospitante (visto che mediamente alloggeranno uno o due per volta) avendo la possibilità magari di fare un giro o cenare insieme...un approccio più friendly e diretto di ciò che si potrebbe trovare in una classica struttura alberghiera.

https://www.airbnb.it/



giovedì 30 agosto 2012

BLABLACAR: il carpooling semplice


Blablacar è un servizio che permette di poter mettere a disposizione dei posti liberi nella propria auto se si è in procinto di viaggiare in modo da condividere i costi tra più persone, così come di ricercare un passaggi per raggiungere le nostre destinazioni, evitando di optare per un più costoso trasferimento in aereo o in treno (diventato oramai un bene di lusso!)
DOpo aver effettuato la registrazione o la ormai consueta connessione tramite account facebook, possiamo ricercare o offire un passaggio e una volta trovato ciò che ci aggrada valutare se la persona che ci accompagnerà ci aggrada o meno, leggendo i commenti che altri eventuali utilizzatori hanno voluto lasciare. Inoltre potemo vedere dalla descrizionese del viaggio se in quel viaggio è gradita la gente chiaccherona, se si ascolterà o meno musica, se si possono far viaggiare anche piccoli animali e se il conducente è disposto a delle piccole deviazioni per prendervi o lasciarvi in zone attigue a quelle descritte nel percorso.
Dal punto di vista del conducente si potranno indicare le caratteristiche di cui sopra ed indicare il costo del "contributo" al viaggio.
Molto comodo in caso di percorsi frequenti per agevolare i pendolari a trovare mezzi alternativi ai carri bestiame che spesso le FS ci propinano.
Ogni tanto sbircio il sito anche se non ho posti specifici verso i quali andare prendendo spunto dalle località indicate dai viaggiatori...può diventare  un'opportunità per poter viaggiare in maniera differente, economica conoscendo nuova gente e rendendo il tragitto piacevole (si spera!)










sabato 7 luglio 2012

Autostop in salsa francese: covoiturage

State pianificando una vacanza oltralpe? uno dei problemi in Francia sono gli scarsi collegamenti diretti tra città senza necessariamente passare da Parigi.
Un sito che ci viene in aiuto è la versione francese del carpooling, ossia la condivisione del mezzo di trasporto, auto furgone o camper attraverso il paese con un contributo per la benzina. Un modo economico per potersi spostare e magari intessere nuove amicizie

http://www.covoiturage.com/


venerdì 29 giugno 2012

Festa del presente: tutti donano - tutti ricevono gratuitamente


Oggi è stato uno di quei giorni in cui senti che non sei solo. In cui ti  rendi conto che c'è chi come te NON crede che le relazioni siano fatte solo di apparenza, che il PIL e lo SPREAD siano i parametri unici della nostra "economia del quotidiano", e che invece la ricchezza va ben oltre quella considerata dal paniere ISTAT.
Festa del presente: già il nome è un ottimo viatico. Un inno all'attimo che viviamo, all'adesso, la negazione dell'idea che la nostra esistenza si dipani in virtù di un fumoso domani, al quale aneliamo, ma che spesso è solo una falsa chimera prodotta artificialmente da chi il "nostro presente" lo gode in virtù nostra.
Un gioco, un momento di incontro e di riflessione, un giorno per tirare il fiato, per non dover rincorrere, una conferma che volendo possiamo trovare le forze per deviare dai binari di una logica consumistica fine a se stessa. Un modo per poter apprezzare il tempo, il conoscersi, il sorriso, come unica moneta per l'acquisto di beni. 
E così è stato per il massaggio craniosacrale di un'ora che mi ha fatto Stefano, per il videogame che ho regalato ad un ragazzo marocchino per suo figlio, per gli splendidi dolci di riso che una ragazza aveva preparato, per marmellata che ho donato ad Anna la signora finlandese che mi ha regalato un'ora del suo tempo in un surreale corso/confessionale sulle vessazioni di Equitalia e su come affrancarsi da queste nuove forme di schiavitù. Per lo spettacolo di improvvisazione teatrale in cui mi ha coinvolto una giovane attrice, per il concerto di musica celtica. Per la tenda e lo zaino che ho regalato ad una ragazza con due bambini che mi ha ringraziato felicissima dicendomi che era proprio quello che cercava. Per il ragazzo che mi ha illuminato su di un gruppo che ricondiziona e dona vecchi computer.

Un atto di estrema libertà.

Il cuore si fa leggero, la mente limpida.

Grazie


mercoledì 23 maggio 2012

lavora-produci-spendi

Anni fa il padre di un mio caro amico mi disse:  “quello a cui dobbiamo aspirare è il non possesso”.
All’epoca dei fatti, tronfio e sicuro che il dogma imposto da questa società fosse la retta via da seguire, parcheggiai questo episodio tacciando questa persona come uno che nella vita non aveva potuto far altro che aspirare a questo non avendo combinato niente di meglio.
Nel corso degli anni questa concetto che verosimilmente aveva però fatto breccia anche se in maniera negativa nel mio animo, continuò ad essere lì, pronto a confrontarsi con ogni episodio della vita in cui poteva sembrare palese che questa strada fosse l’unica soluzione.  Gli anni, la crescita interiore e un’idea più armoniosa dell’esistenza mi hanno portato in ultima istanza a cambiare completamente l’approccio ad una esistenza puramente materiale e a cercare di abbracciare questo concetto relazionaldolo al quotidiano. Il non possesso non più solo come risposta  pratica a problemi quotidiani imposti da una politica del debito, ma come vera via alternativa per affrancarsi dal modello di lavora-produci-spendi  fine a se stesso.
Non più un mero concetto astratto a buon mercato da concedersi dopo un fallimento o il non raggiungimento di un obbiettivo, ma la chiave di volta per godere appieno di una estrema libertà che spesso ci sfugge, la percepiamo, la sfioriamo ignari del fatto che è più a portata di mano di quanto possiamo immaginare. Il possesso materiale è la vera catena con cui la oligarchia bancaria ci costringe a vivere una vita basandosi sul principio del falso bisogno. Con l’ausilio di un Kapo quale quello del debito personale, influenza le nostre vite e nostre scelte, portandoci  a credere, come un dogma religioso, che non vi sia altro modo di vivere se non quello di possedere questo o quello.

Intendiamoci, questo non è lo sfogo di un asceta frustrato, di un pazzo visionario o di un illuso che crede di poter vivere isolato a contatto soltanto con gli elementi della natura, ma è solo la razionale conclusione a cui può arrivare qualsiasi persona dotata di media intelligenza e di un po’ di buon senso.
“Il bisogno di” ha forgiato le nostre catene. E l’illusione di poterle spezzare con un un mutuo o un prestito di trent’ anni sono la subdola operazione di un nemico che mentre afferma di curarti ti sta porgendo una bevanda intrisa di mercurio con la quale darti un morte lenta ma inesorabile.


lunedì 21 maggio 2012

Reoose: l'eBay del baratto

Un nuovo sito in cui barattare tutte quelle cose che non utilizziamo più e che ingombrano i nostri armadi e sgabuzzini (chi ce l’ha!). Io cedo un trapano e trovo un cappotto vintage. Però qui non si valuta in euro il prezzo dell’oggetto da cedere. Si dà un un certo numero di crediti che potranno essere scambiati per avere un nuovo oggetto. Reoose è un sito di annunci per scambiarsi oggetti senza far girare denaro. Se ti senti in vena, puoi anche donare l’oggetto senza ricevere crediti in cambio


http://www.reoose.com/ 


Step 1. Registrati e pubblica gratis il tuo annuncio
Ogni oggetto pubblicato ha un valore espresso in crediti, i quali vengono assegnati automaticamente a seconda della categoria di appartenenza del prodotto (con un incremento in base allo stato dell'oggetto stesso: nuovo-usato). Per vedere la lista delle categorie con i relativi crediti clicca qui.
Step 2. Vendi il tuo oggetto e guadagna crediti.
Vendendo il tuo oggetto guadagni i crediti assegnati da reoose.
Step 3. Cerca un oggetto che ti interessa e acquistalo con i crediti guadagnati oppure dona i tuoi crediti ad una Onlus partner
Ogni oggetto è geolocalizzato
Per sapere come guadagnare i crediti e a quali Onlus si possono donare clicca qui.
Step 4. Concorda con il venditore la migliore modalità per lo scambio
Reoose consiglia di privilegiare gli annunci della propria città per effettuare un vero e proprio “scambio a km zero”.



                                                    

mercoledì 16 maggio 2012

Cambio di prospettiva


Da adolescente e nei primi anni di gioventù il suo carattere era permeato dal tipico afflato di onnipotenza che ci pervade a quell’età: “posso uscire là fuori e spaccare il mondo”.
E’ un pensiero tipicamente giovanile e vivaddio che sia così! Un’età in cui più per convinzione che per speranza  si affronta ogni tipo di situazione a testa alta e con una forza sovrumana: tutto è chiaro, tutto  limpido; o bianco o nero, o di qui o di là, o giusto o sbagliato, o “di successo” o “fallito”. Il compromesso era un termine che non gli apparteneva, sarebbe stata un’ammissione di debolezza, il brivido provocato dalla confessione di  “essere un perdente”: no, le cose devono andare come dico io  e punto. La sicurezza delle idee, il sangue che scorre nelle vene, la volontà di ferro che non può essere fiaccata da niente e nessuno: sono “gli altri” che avranno problemi, sono “loro che non ci riescono”, “lui non sa quello che sta facendo, dovrebbe fare così per poter andare avanti”. L’ingenua arroganza di chi intimamente sente di poter arrivare ovunque a dispetto di tutto.
Gli anni passano in fretta, senza curarsi di noi...
Il ragazzo cresce, elabora, vince, perde, sbatte la testa, cade e si rialza.
Le priorità e le mete da raggiungere cambiano, così come cambia anche la visione che lui ha del mondo e che il mondo ha di lui. Si confronta con i suoi limiti, vero momento di crescita e apprende che la vita non può essere solo “guerra”, ma spesso bisogna lasciare il passo alla “diplomazia”; rinvia le cavalcate con i guerrieri e si ferma un instante a pensare. E’ più indulgente quando si sorprende ad abbandonarsi ad un attimo di quiete, a fermarsi  sul ciglio a osservare il lento e inesorabile scorrere del tempo e delle situazioni. Quando si concede di vivere e godere a fondo dell’oggi, piuttosto che rincorrere senza freni un fumoso domani, quando la meta diventa la serenità piuttosto che la conquista.
Arriva il momento dei bilanci, della rivisitazione con occhi, vita, esperienze diverse di tante situazioni. La “riabilitazione” di quelle persone, e delle loro azioni, che magari aveva giudicato troppo frettolosamente o aveva condannato in base ai paradigmi di qualche anno prima e alle quali talvolta scopre di assomigliare più di quanto immaginasse.
Arriva il momento delle domande… scomode, pallose, dolorose….le ha sentite nascere e crescere dentro di lui come una malattia che si spande. Cerca dapprima di controllarle e poi di nasconderle a se stesso e agli altri. Convivono con lui e lui con loro. Gli inibiscono il lucido ragionare, lo rendono inquieto, gli tolgono il sonno.
“E se questa fosse davvero la mia vita? E se questo, nel bene e nel male, fosse il reale risultato dei miei sforzi?”
L’obiettivo da raggiungere si rivela molto differente da quello che aveva immaginato e la sfida più grande diventa quella di riuscire a essere se stesso, fino in fondo, senza finzione e di riuscirci da subito.Qualunque cosa questo significhi, a qualsiasi prezzo, percorrendo il suo breve tragitto e affrancandosi dal giudizio altrui. Mettendo se stesso al centro del suo cammino e scoprendo che la vera felicità non è un mero fattore economico ma ahimè è questione ben più complessa.  Consiste nella serenità dei suoi giorni, nella qualità del suo tempo, nella libertà delle sue scelte.Ripenso a Woody Allen e a come, anche quella volta, ci avesse azzeccato.<< La vita dovrebbe essere vissuta al contrario. Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.>> 


lunedì 16 aprile 2012

Il bisogno di viaggiare

All’inizio era una necessità ora è una malattia. Come il bambino che mentre sta ancora finendo di guardare un cartone ti chiede già di vedere quello dopo, così mi ritrovo io, un infantile bambino di 36 anni che mentre sta aspettando l’imbarco pensa già a come fare a far combaciare e incastrare i cicli di vita lavoro famiglia con l’unica vera passione che lo sta spingendo ad andare avanti. Conoscere nuovi posti, nuova gente. Ascoltare lingue sconosciute, dover concentrarsi per poter comprendere, vivere il viaggio senza i classici pregiudizi che si avrebbero stando a casa. Non è necessario vestirsi come gli altri, apparire, seguire certi riti. Sono stato sempre allergico, ma il compromesso quotidiano con la vita ti porta ad accettare di dover indossare una casacca  un numero e scendere in pista a ballare come gli altri. Il chiudersi la porta del proprio posto nella società e lasciarlo alle spalle schiude un oceano di possibilità. Possiamo essere quello che siamo intimamente in maniera più franca, senza infringimenti o catene. Fare perché lo vogliamo e non solo perché dobbiamo. Del mio paese biasimo la cultura del rigido protocollo che ci tiene tutti imbalsamati pronti per una vita già scritta e conosciuta....e a volte è proprio il tepore di una comoda posizione sociale che ci spinge a fare la scelta dei meschini: restare immobili. Il pessimista reciterà “tanto non cambierà nulla” l’ottimista ingannerà il tempo pensando che vincerà alla lotteria e tutto cambierà. In entrambi i casi stiamo illudendo noi stessi: senza dinamismo non c’è cambiamento. ll momento opportuno non arriverà mai e gli astri non combacieranno mai tutti nello stesso posto pronti a darci il segnale che aspettavamo per partire. Per dimostrare per la prima volta a NOI STESSI e non agli altri di che pasta siamo fatti.
Sì il viaggio è una malattia...senza rimedio. L’unico modo per andare avanti è quello di anestetizzarsi con dosi sempre più massicce di antidoto ossia i viaggi stessi, che ci regalano un momentaneo sollievo per poi farci ripiombare nella snervante attesa del prossimo viaggio. 



$lavoromonotono$

Come speso accade in questi casi e per tutti quelli che soffrono della stessa patologia mi sono chiesto e continuo a chiedermi da cosa fuggo o cosa cerco: a volte mi sembra di riuscire ad afferrare il senso di questo vagare, altre volte sento solo un gran calore interno che mi pervade e mi dico: “non so cosa voglio, ma lo voglio fortemente!”




giovedì 12 aprile 2012

Piccoli consigli per affrontare il quotidiano

Zenhabits è il blog di Leo Babauta. Una raccolta di piccoli pensieri e "tip" per poter affrontare il quotidiano in maniera più zen....rilassata, appagante e con una visione più ampia delle nostre azioni.
La contestualizzazione di ciò che facciamo o di una situazione particolarmente stressante può ridurre la nostra montagna a quello che spesso in realtà si rivela essere....un topolino

Respira.
Respirare può cambiarti la vita .
Se ti senti stressato o sopraffatto respira. Ti calma e rilascia la tensione.
Se siete preoccupati da qualcosa che si avvicina, o coinvolti in qualcosa che già è accaduto, respirate.
Ciò vi riporterà al presente


domenica 25 marzo 2012

Ragazzi alla pari: l'esperienza della vita in famiglia all'estero

La formula "ragazzo alla pari" dà l'opportunità di un'esperienza in famiglia all'estero in cambio di piccoli lavori domestici. E' un valido sistema per poter vivere la vera vita giornaliera di una famiglia ed apprendere un'altra lingua con la terapia d'urto!

Cito da uno dei siti di riferimento:

http://www.aupair-world.it/ 

Che cos'è un ragazzo alla pari?Un ragazzo alla pari o un au pair è un giovane che sceglie di vivere un'esperienza all'estero all'interno di una famiglia ospitante per imparare la lingua e approfondire la sua conoscenza della cultura di quel determinato paese.
In cambio la ragazza/il ragazzo che vive nella famiglia ospite nel Paese straniero effettua lavori quotidiani per la famiglia come lo farebbe una figlia/un figlio maggiore. L'apprendimento della lingua e della cultura straniera si svolge di solito nell'ambito del contatto con i bambini della famiglia e nel giocare con i bambini della famiglia.
I lavori quotidiani della ragazza alla pari consistono nell'occuparsi dei bambini e - dove desiderato - degli animali della famiglia e nei lavori domestici leggeri. I lavori domestici comprendono tutti i lavori in relazione ai bambini della famiglia, cioè mettere in ordine le stanze dei bambini, preparare i pasti per i bambini, fare il bucato e stirare la biancheria dei bambini ecc.
In cambio del suo lavoro, la ragazza o il ragazzo alla pari riceve
  • alloggio gratis in una stanza singola di 9 metri quadrati minimo, arredata dove c'è la luce del giorno e che dispone di finestre che si aprono e di un riscaldamento
  • vitto gratis uguale a quello di tutti gli altri membri adulti della famiglia, ivi compreso la participazione a tutti i pasti e accesso libero al frigorifero della famiglia.
  • una paghetta a seconda le usanze del paese dove lavora, in ogni caso 60 euro minimo alla settimana.La famiglia ospitante può esigere che la ragazza svolga leggerefaccende domestiche. Queste non includono però compiti difficili o pesanti come stirare camice e camicette nonché le pulizie di primavera in qualsiasi momento dell'anno. Se la ragazza si deve occupare della biancheria della famiglia, questo deve limitarsi allo stendere, al piegare ed allo stirare dei panni. Non è il compito della ragazza di assortire la biancheria sporca della famiglia prima del lavaggio.
Non rientra neanche nei compiti della ragazza au pair di pulire le toilette. Solo le toilette che sono a uso esclusivo della ragazza au pair vanno pulite da lei."




martedì 13 marzo 2012

Movimenti anti-consumistici: il freeganesimo

Tempo fa vedendo un doc in TV parlarono di questo movimento: i freegan. Seppur estremo mi ha suscitato curiosità. Il nome nasce dall'unione dei termini free e vegan. La scelta di vita principale consiste nel recuperare gli scarti, soprattutto nel prendere il cibo in scadenza dai supermercati, i quali lo butterebbero senza averlo venduto. Inoltre viene praticato anche il "dumpster diving" letteralmente l'immergersi nei cassonetti alla ricerca di cibo buttato ma ancora intonso e commestibile. Chiaramente questa scelta di vita è dettata dall'idea di svincolarsi dal consumismo estremo che produce e consuma in un meccanismo fine a se stesso e per svincolarsi dagli stereotipi sociali che vorrebbero un ciclo finito ad orologeria per le cose o per gli stessi cibi.
La cosa che tuttavia mi ha suscitato ilarità è la necessità di dover dare un nome "cool" ad un movimento che esiste per anticonformismo alle nostre latitudini occidentali ed invece è una triste quotidiana necessità per una moltitudini di persone in buona parte dei paesi del mondo

http://freegan.info/ 



domenica 11 marzo 2012

Una piaga dei nostri tempi: l'obsolescenza programmata

Stampanti che stampano per un terzo della loro effettiva capacità, cellulari che non si possono riparare, lampadine che si fulminano dopo poco tempo. Ormai in questa parte di mondo siamo assuefatti all'idea che è meglio e più conveniente ricomprare che riparare.
La brevità della vita dei nostri oggetti, che spesso ci arrendiamo a credere sia la normale usura delle cose, è in realtà nella maggior parte dei casi un parametro richiesto agli ingegneri in fase costruttiva. Le cose non sono progettate per durare a lungo ma per avere una scadenza ben precisa. Solo così si può alimentare la catena senzasoluzionedicontinuità del lavora-produci-spendi. Una follia collettiva che ci spinge a creare dipendenza dalle cose, alimenta dei falsi bisogni e ci porta ad una produzione esagerata di rifiuti non riutilizzabili.
Un bel documentario su come siamo arrivati a questo


mercoledì 7 marzo 2012

La Bauliera dell'auto: esponi e vendi i tuoi oggetti inutilizzati

Una bella iniziativa da ripetere e diffondere in altri comuni

La Bauliera”, organizzata dalla Confesercenti con il Patrocinio del Comune di Empoli; un evento dedicato ai privati cittadini che potranno sfruttare la possibilità di diventare mercanti per un giorno, esponendo le proprie “cose di casa” nella bauliera delle loro auto e nella superfice attigua allo stesso. L’iniziativa nasce con lo scopo di contribuire a valorizzare il territorio comunale proponendo ai cittadini, residenti ed ospiti, una occasione di aggregazione e ritrovo basata sulla vendita da parte di privati di oggetti di modico valore, usati o di propria produzione, che verranno esposti all’interno della bauliera delle proprie auto e nella superfice attigua allo stesso.

http://eventi.saimicadove.it/Toscana/firenze/eventi_empoli/mercatini_empoli/la_bauliera.html



martedì 28 febbraio 2012

Yes Wee Kend! - Come "riempire" i fine settimana

I fine settimana sono un momento topico: la domanda che tipicamente mi pongo è come trascorrerli. Sinceramente l'idea di rimanere inchiodato a casa mi ha sempre terrorizzato. Magari nei giorni bigi e piovosi ci si concede alle braccia del divano e ci si spara un po' di documentari, una bella cioccolata calda, un'altra cioccolata calda, ma appena il tepore primaverile fa capolino ed esce il sole anche l'umore muta. E così si fa rifrullare il cervello....cosa m'invento questo weekend? Va sempre trovata una soluzione alternativa allo stare in casa.Uscire fa bene ai neuroni....prendono aria e soprattutto si può sfuggire al classico "lavoretto-da-fare" sempre in agguato!
Vivendo in Toscana ho la fortuna di avere un ricco assortimento di eventi gratuiti a disposizione praticamente tutto l'anno, quindi spesso c'è solo l'imbarazzo della scelta: dalla rievocazione medievale, alla mostra contadina, alla fiera del libro per bambini, alla visita di borghi. Credo che vivendo in un paese così ricco di storia e tradizioni sia così un po' dappertutto.
Vi linko due tra i miei siti favoriti che si occupano di come "occuparvi" il fine settimana...magari facendoci un giro sarete spronati a togliere le pantofole e uscire :-)

http://www.finesettimana.it/
http://www.saimicadove.it/







lunedì 27 febbraio 2012

Le case sono troppo costose: acquista una casa mobile

Ho sempre visto le case mobili, quelle che usano nei campeggi per intendersi, come una situazione provvisoria o casino d'appoggio in campagna, in ogni caso lontana dalla nostra percezione di abitazione principale.
Com'è noto in molti paese europei e molto nel mondo anglosassone anche oltreoceano questa tipologia abitativa rappresenta spesso l'unica alternativa  ad una vita senza dimora. nel corso del tempo ho variato la mia visione rispetto a questo modo alternativo di intendere l'abitazione ed un giorno ho deciso di andare in un grosso centro vendita a vederne alcune. Sono rimasto molto colpito dal livello qualitativo, che spesso strizza l'occhio ai più scettici per soddisfare la mania tutta italica di cercare il design anche su uno spazzolone per il bagno. Sono degli alloggi completi di tutto. Dall'impianto di condizionamento, ai due bagni, agli arredi studiati per le piccole dimensioni. Delle soluzioni chiavi in mano ad un prezzo accessibile.
Con meno di 20mila euro si può portare a casa un modulo di 3x9 mt con cucina/soggiorno, 2 bagni e due stanze da letto, già fornito di tutto. Basta entrarci e vivere. Sull'usato si arriva a spendere anche meno di 10mila euro...una Panda costa di più.
Sinceramente in quel momento ho pensato alla follia collettiva, io compreso, di arrivare a spendere 5-6 volte di più per l'acquisto di un appartamento, in condominio, con "amici" inquilini da tutti i lati e con l'aggravante di ipotecarsi la vita con un mutuo trentennale.
Ho pensato che quella soluzione fosse economica veloce funzionale e....trasportabile.
Essendo una casa con due piccole ruotine sotto, per la legislazione italiana ha possibilità di "sostare" in aree senza concessione edilizia. Quindi anche il pezzo di terra magari incolto e preso a nolo per un prezzo irrisorio, se provvisto di acqua e luce potrebbe diventare un'ipotetico domicilio.
Una bella casa in campagna funzionale ed economica da acquistare o noleggiare  alla portata di tutti...

Sì ok, tutto molto bello, ma poi cosa direbbe la gente?
Questa è un'altra storia :-)


http://www.casemobilivacanze.com/ita/case-mobili-per-campeggi/loggia.php
http://www.occasionecasemobili.it/it/occasioni.php
http://www.shelbox.it/pages/cm/cm-home.html
http://www.4springscasemobili.it/hp2.asp?IDcanale=3&lingua=IT



domenica 26 febbraio 2012

La cultura a portata di tasca: libri gratis per tutti

Leggere, leggere, leggere. Una sana abitudine, una passione, spesso una malattia: senza un libro sotto le mani alcuni momenti non avrebbero lo stesso sapore. La passione per i libri può essere coltivata in libertà senza necessariamente dover mettere mano al portafogli. Sembra una banalità, ma iniziare a frequentare una biblioteca, anche quella piccola del nostro quartiere, ci  spinge si a leggere di più e amplia i nostri orizzonti dandoci la possibilità di scegliere libri che affrontano argomenti al di fuori della nostra sfera per i quali non avremmo speso un centesimo. Con l'avvento degli eBook reader questa possibilità si è drasticamente allargata. Un semplice strumento elettronico di pochi centimetri ci permette di portarci dietro un numero pressoché illimitato di volumi. Nei modelli più completi possiamo prendere appunti sul libro elettronico così come faremmo con uno cartaceo. L'unione di questo strumento con Internet ha aperto un ulteriore mondo di vantaggi. La possibilità di reperire eBook legalmente in Internet è talmente ampia che spesso ci si perde in infinite possibilità. Dall'eBook creato dallo studente ai classici greci ai romanzi d'avventura.....c'è solo l'imbarazzo della scelta. Per chi vuol godere di tutto questo senza comprare un lettore esistono vari software per poter leggere eBook sul vostro laptop, tablet, cellulare o PC.
Uno dei software migliori per PC è mio avviso l'Book reader di Adobe
http://www.adobe.com/products/digitaleditions/

Di seguito alcune fonti dove reperire eBook gratuitmente
http://www.berlicche.com/ebook-gratis/
http://www.gutenberg.org/
http://libri.freenfo.net/index.html
http://www.eboogle.it/gratis
http://books.google.it/
http://www.millepagine.net/
































venerdì 24 febbraio 2012

L'orto cittadino

La vita cittadina spesso allontana la possibilità di avere un piccolo pezzo di terra dove poter coltivare un pò di ortaggi, o semplicemente poter insegnare ai nostri figli che le verdure non nascono già con cellophane ed etichette! Per sopperire a questa mancanza sono nati degli interessanti gruppi di persone che si sono uniti per poter prendere in affito degli appezzamenti di terra e coltivare insieme un orto. In alcune città sono gli stessi comuni a concedere ai cittadini la possibilità di sfruttare piccoli appezzamenti del demanio. Un occasione per vivere all'aria aperta a contatto con la natura godendo dei prodotti della terra di sicura provenienza
Per poter trovare un progetto vicino a noi basta utilizzare su Google le parole chiave "orto cittadino" oppure "orto urbano" o "orto metropolitano" seguito dal nome della nostra città o provincia. Volendo ci si può spingere oltre creando un mini-orto direttamente sul proprio terrazzo. Ci stupiremo di quello che si riesce a tirar fuori da un minuscolo fazzoletto di terra. La natura è sempre la via maestra

Una panoramica sugli orti urbani
Orti urbani a Milano
Orto sul terrazzo
Hortocity, una società che sviluppa interessanti progetti






giovedì 23 febbraio 2012

Giro del mondo economico in aereo

Si chiamano "Round the world tickets" e rappresentano un bel traguardo dei nostri tempi. Le compagnie aeree più importanti sono riunite solitamente in una sorta di consorzi tramite i quali scambiano tra di loro servizi per i clienti. Avrete magari notato che sempre più spesso se prenotate un volo con Alitalia da Roma a New York, magari questo è espletato con un Roma-Parigi "operato" da Air France e da un Parigi-NewYork operato da KLM. In pratica ogni vettore si appoggia agli altri operatori per poter coprire col suo servizio un'area più vasta possibile del pianeta.
Grazie a queste alleanze è nata la possibilità di effettuare dfei veri e propri giri del mondo in aereo a dei prezzi competitivi. Le regole sono solitamente sempre le medesime.Sintetizzando diciamo che bisogna partire e ritornare nello stesso punto muovendosi intorno alla terra in una sola direzione (verso est o verso ovest) e non facendo mai tratte che ritornino indietro. Si può facilmente riuscire a girare  tutti i continenti spendendo cifre molto basse. Le tappe vanno decise in fase di planning ma possono essere cambiate (in base alla disponibilità sui voli) anche in corso d'opera.
Se anche non è nei vostri piani vale la pena fantasticare con i simulatori online...magari è una possibilità molto più a portata di mano di quanto potreste immaginare

http://www.staralliance.com/en/booking/book-and-fly/#
Aeroflot, Aeromexico, Air Europa, Air France, Alitalia, China Eastern, China Southern, Czech Airlines, Delta Air Lines, Kenya Airways, KLM, Korean Air, TAROM, Vietnam Airlines

http://www.skyteam.com/it/il-tuo-viaggio/Travel-Passes/Go-Global/
Air Canada, Lufthansa, Scandinavian Airlines, Thai Airways International and United Airlines e altre ancora che trovate sul sito della Star Alliance,

http://it.oneworld.com/flights/round-the-world-fares/ 
American Airlines, British Airways, Cathay Pacific, Finnair, Iberia, JAL Japan Airlines, LAN, Malév Hungarian Airlines, Qantas, Royal Jordanian Airlines, S7 Airlines





mercoledì 22 febbraio 2012

Impara le lingue gratuitamente conversando con madrelingua

Vi piacerebbe viaggiare ma lo scoglio delle lingue vi frena? (approfondiremo in seguito con un articolo sulle "false" paure)
Pensate che avreste bisogno di praticare un pò prima di partire, o magari di ritorno da un periodo all'estero volete tenervi allenati e non perdere la spigliatezza e l'orecchio a capire un'altra lingua.
Senza dubbio esistono molti corsi, tanti anche online, ma il plus lo fa sempre il poter conversare con una madrelingua.
Esistono in rete delle ottime risorse gratuite per poter accrescere il nostro livello. Comunità di persone che scambiano reciprocamente le proprie competenze da madrelingua.
In pratica dopo l'iscrizione si ricerca tra la moltitudine di iscritti una persona con un profilo che ci aggrada, visto che poi dovremmo conversarci, e madrelingua rispetto a ciò che ci interessa imparare. Invieremo una richiesta e  se risponderà positivamente potremo iniziare delle sessioni di conversazione. Di riflesso anche noi saremo contattati da chi è interessato al nostro profilo e vorrebbe migliorare il suo italiano (e ce ne sono più di quanto si immagini!)
Le comunità più rappresentative e valide sono

http://www.busuu.com/it

http://www.livemocha.com/impara-lingue-online-gratis






lunedì 20 febbraio 2012

Meno "aggeggi", più equilibrio mentale

La nostra vita è permeata e spesso sopraffatta dalle cose: due cellulari, tre TV, due auto,15 paia di scarpe e chi più ne ha più ne metta. Nella maggior parte dei casi questi "aggeggi" sono il frutto di un bisogno artificiale creato ad arte e che in modo subdolo e subliminale ci viene instillato tutti i giorni nel cervello con un bombardamento pubblicitario senzasoluzionedicontinuità. Veniamo così plasmati dall'idea che non si possa vivere per più di 6 mesi con lo stesso cellulare e che un'auto di 5 anni, anche se ne potrebbe durare altri20 è vecchia e va sostituita. L'obsolescenza programmata è diventata un dogma. Questi disastrosi concetti legati all'accettazione sociale che portano con se concludono il quadro. Te sei quello che possiedi e non quello che puoi esprimere.
Prendere coscienza di questa realtà distorta è un primo passo verso l'affrancamento da una vita posseduta dalle cose. Seneca diceva "questi uomini hanno la ricchezza come noi diciamo di avere la febbre: in realtà è la febbre che ha noi".
Il possedere "tantecose" genera in noi un sentimento di paura legato alla possibilità di perderle ma soprattutto ci lega più di quanto possiamo immaginare ad un luogo, ad una situazione, ad un momento. Svendiamo la libertà di muoverci, decidere, cambiare e la immoliamo sull'altare del possesso di "beni" inutili.
La confusione prodotta da aggeggi di tutti i tipi che ci circondano spesso genera anche disordine mentale e non abitua il nostro cervello a ragionare in maniera lineare:vado da A e B e poi proseguo per C. Ci porta invece, causa la distrazione continua dovuta alla moltitudine,a perdere la capacità di focalizzarsi sull'essenziale e da questo trarne giovamento ed equilibrio.



Provate semplicemente a riordinare la vostra scrivania piena di 100 fogli e orpelli. Abbiate il coraggio di buttare ciò che non serve, impilare le pratiche in base alla priorità che le avete assegnato e invece di avere una foresta di post.it a riempire un semplice foglio di 10x10cm, da portare con voi, con quello che dovete fare da qui ai prossimi 5 giorni. Vi sorprenderete a scoprirvi più produttivi ed efficaci di quanto immaginiate.
Il focalizzare gli obbiettivi porta a dei risultati straordinari. Ed il primo passo per poter mettere a fuoco e schematizzare è riordinare il proprio spazio di lavoro. La confusione e ridondanza delle cose genera lo stesso effetto amplificato nella vostra mente condizionandovi. L'ordine materiale porta all'ordine mentale e viceversa.
Sovente meno è più.


15 suggerimenti per de-confusionare







sabato 18 febbraio 2012

Scambiarsi casa, camper o automobile

Tra le varie possibilità di effettuare una vacanza/esperienza "frugale" esiste quella di iscriversi ad un servizio di scambio-casa.Per una famiglia è un ottimo modo alternativo per poter affrontare viaggi per medi periodi senza dover affrontare spese esose e lasciando la propria casa "in cura" ai corrispondenti scambiatori

http://www.scambiocasa.com/about_he.php
http://it.homeforhome.com/?gclid=CJKfof6VqK4CFccl3god-1vARA
http://www.homeforexchange.com/index2.php
http://www.homeexchange.com/show.php?id=87024






venerdì 17 febbraio 2012

Viaggiare con se stessi


Spesso mi chiedono perché viaggio da solo

“Hai problemi con tua moglie? Non ti annoi? Come fai a non condividere con nessuno quello che vedi? Se sei in difficoltà come fai?”

La mia prima risposta è sempre la stessa...io non viaggio da solo, viaggio con me stesso!

Io viaggio da solo

Sì perché l'arte di ritagliarsi un posticino per riflettere e stare in pace con se stessi è diventata una pratica sempre più difficile e spesso viene vista con diffidenza. Confusione, vita frenetica routine quotidiana. Spesso ci spingono ad alienarci nella moltitudine e non ci danno la possibilità di trovare un momento per noi. Questo è salutare in primo luogo perché ci libera un po’ la mente dagli affanni e poi perché ci permette di riflettere, ci dedichiamo quel tempo che spesso non abbiamo per rivisitare ciò che facciamo, comprendere se la nostra vita sta andando nella giusta direzione; se stiamo perseguendo gli obiettivi e le aspirazioni, qualunque esse siano, che ci eravamo prefissati o se appunto la frenesia ci ha fatto perdere di vista la meta dei nostri sforzi e siamo diventati dei semplici criceti all'interno di un ingranaggio.

I vantaggi del viaggio-con-se-tessi sono numerosi.

In primo luogo abbiamo la possibilità di accrescere la fiducia in noi stessi e negli altri. Il viaggio in solitaria spinge al decisionismo ed è una buona palestra per chi nella vita non è mai abituato a decidere neanche a che ora prendere un caffè! Trovarsi a gestire situazioni al di fuori del nostro comodo ambito sociale ci spinge a prendere decisioni che altrimenti viaggiando in coppia o in gruppo avremmo delegato ad altri. Il semplice scegliere giornalmente dove andare, cosa vedere o semplicemente a che ora fermarsi per mangiare ci fa acquisire spigliatezza decisionale.

Si ha il gusto di camminare e visitare talvolta più lentamente che andando in gruppo. Ci si riappropria della possibilità di soffermarsi ad osservare un palazzo, delle persone, a stendersi su un prato senza necessariamente dover mediare con qualcuno che può reputare inutile quello che intenderemmo fare. Si colgono delle sfumature e delle situazioni che “tenendo il passo” avremmo inevitabilmente perso. Di riflesso se stiamo visitando un museo che a nostro avviso è terribilmente noioso, non saremo tentati di vederlo tutto per stare nel gruppo o per non deludere la persona con cui viaggiamo. Semplicemente gireremo i tacchi e investiremo meglio il nostro tempo.

Ci stimola a conoscere nuova gente. Personalmente sorrido quando mi tacciano di essere un lupo solitario. In realtà durante i miei viaggi sovente faccio più vita sociale di quando esco in gruppo. L'essere da soli, se amate comunque la compagnia, vi spinge e stimola a conversare magari con persone che conoscete in maniera occasionale o a cercare ritrovi nella città dove andate. Nel mio caso essendo un cultore del CouchSurfing mi avvalgo delle comunità presenti in ogni città di gente che ha il piacere di incontrare viaggiatori e viandanti, e passare una serata o un pomeriggio insieme.

Ci allena ad abbandonare paure ataviche di improbabili disgrazie, imprevisti, guai improvvisi che ci farebbero trovare in difficoltà senza il sostegno di qualcuno al nostro fianco, sia esso un amico o il capogruppo di un tour organizzato. Se facciamo un excursus nel passato scopriremo che di rado abbiamo dovuto affrontare situazioni così pericolose da necessitare l’intervento di qualcuno al nostro fianco. E se anche è successo sono sicuro che nella maggioranza dei casi ce la saremmo potuta cavare da soli.

Siamo più propensi a sperimentare un viaggio senza meta e senza vincoli: andare per il gusto di andare...perdersi, fermarsi, riflettere, gioire, vivere!

Una volta a casa sarà più bello riabbracciare e ritrovare le persone a cui teniamo.

giovedì 16 febbraio 2012

Viaggiare con navi cargo


Avete mai pensato che fosse possibile andare per oceani e continenti imbarcato su una nave cargo? Un'esperienza insolita e affascinante che rapisce, e fa assorbire l'essenza della vastità del nostro mondo e dei mari viaggiando lentamente di porto in porto...
Qualche utile risorsa per approfondire l'argomento


http://www.hamburgsued-frachtschiffreisen.de/hsr/en/freightertravel/freightertravel_1/freightertravel_3.html

http://www.cma-cgm.com/ProductsServices/Tourism/Default.aspx

http://rms-st-helena.com/

http://www.freightertravel.co.nz/




mercoledì 15 febbraio 2012

I GAS: gruppi di acquisto solidale


Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)?
Un gruppo d’acquisto e' formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.
Si ma... perché si chiama solidale?
Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta' come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarieta' che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a colore che - a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze - subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.
Perché nasce una G.A.S.?
Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.
Come nasce un G.A.S.?
Uno comincia a parlare dell’idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di amici, e se trova altri interessati si forma il gruppo. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, di raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli... e si parte!
Criteri solidali per la scelta dei prodotti
I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilita' di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro.
Una rete
I gruppi di acquisto sono collegati fra di loro in una rete che serve ad aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni. Attualmente in Italia sono censiti oltre 600 GAS.

Link RETE GAS Italia


martedì 14 febbraio 2012

WWOOF: scambiare lavoro con vitto ed alloggio in fattoria

Un'esperienza di vita affascinante, un'occasione per lavorare all'estero, imparare le lingue e riappropriarci del rapporto con la natura. Cito dal sito:

Lo scopo di WWOOF è di creare conoscenza e interesse verso uno stile di vita biologico e biodinamico. Oltre a ciò WWOOF offre la possibilità di viaggiare in tutto il mondo in modo economico ed allo stesso tempo di dare un aiuto dove è richiesto e dove se ne presenta la necessità. L'associazione WWOOF é iniziata nel Regno unito circa 35 anni fa. L'idea é partita da Sue Coppard (che all'epoca viveva a Londra), che voleva organizzare durante un week-end un soggiorno in fattorie biologiche in cambio del suo lavoro. Gradualmente sempre più persone sono state coinvolte grazie alla possibilità di avere una pausa in campagna; contemporaneamente un numero sempre maggiore fattorie hanno offerto un alloggio e il cibo in cambio di aiuto e di entusiasmo. Da allora WWOOF é cresciuta moltissimo ed ora esiste in molti altri Paesi del mondo. 

lunedì 13 febbraio 2012

Modifica le tue foto online, senza installare alcun software

Nello zaino del frugalonauta, non possono mancare una serie di strumenti che ci permettono di utilizzare appieno ilo nostro computer senza necessariamente spendere un fortuna in software. Se amate lavorare sulle foto o anche solo modificarle per migliorarle e ridimensionarle ecco uno strumento che fa per voi. Un sito web che carica un'interfaccia di un programma di editing di immagini, un simil Photoshop per intendersi. Tra quelli che ho provato è il più valido, completo e rapido. Soprattutto è free, non richiede registrazione e non ha necessità di installare alcun componente sul vostro PC
http://pixlr.com/editor/

domenica 12 febbraio 2012

"Non rinviamo niente; chiudiamo ogni giorno il bilancio con la vita"

"Come è insensato disporre della propria vita, se non siamo padroni neppure del domani! Come sono pazzi quelli che danno il via a progetti lontani nell'avvenire: comprerò, costruirò, darò denaro in prestito, ne riscuoterò, ricoprirò cariche, e alla fine passerò in ozio, stanco e soddisfatto, la vecchiaia.
    Credimi: tutto è incerto, anche per gli uomini fortunati; nessuno deve ripromettersi niente per il futuro; anche quello che abbiamo fra le mani ci sfugge e il caso tronca l'ora stessa che stringiamo. Il tempo passa secondo una legge determinata, ma a noi sconosciuta: e che mi importa se per la natura è certo quello che per me è incerto?
    Ci proponiamo lunghi viaggi per mare e un ritorno in patria lontano nel tempo, dopo aver vagato per lidi stranieri; imprese militari e tardive ricompense di fatiche guerresche, amministrazioni di province e avanzamenti di carriera, di carica in carica, mentre la morte ci sta accanto; e poiché non ci pensiamo mai, se non quando tocca agli altri, di tanto in tanto ci vengono messi davanti esempi della nostra mortalità, che, però, durano in noi solo quanto il nostro stupore.
    Ma niente è più sciocco che stupirsi che accada un giorno quanto può accadere ogni giorno. Il termine della nostra vita sta dove l'ha fissato l'inesorabile ineluttabilità del destino; ma nessuno di noi sa quanto si trovi vicino alla fine; disponiamo, perciò la nostra anima come se fossimo arrivati al momento estremo. Non rinviamo niente; chiudiamo ogni giorno il bilancio con la vita."

Banche del tempo


L'unica ricchezza dell'uomo è il tempo. Ne abbiamo in abbondanza, gratis. Anche se fanno di tutto per convincerci che non ne abbiamo e dobbiamo essere incasellati in un turbine di giornate che si susseguono tutte uguali dalle 9 alle 19 per racimolare denaro....allora ridiamo il valore che merita al tempo, rendiamo questo una merce di scambio e cerchiamo di affrancarci dalla logica della moneta

Cito dal sito dell'Associazione Nazionale delle Banche del tempo
è un sistema in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi, saperi. Definendole quindi come: “libere associazioni tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane”. Sono “luoghi nei quali si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato. Oppure si estende a persone prima sconosciute l’aiuto abituale che ci si scambia tra appartenenti alla stessa famiglia o ai gruppi di amici”. Le banche del tempo sono organizzate come istituti di credito in cui le transazioni sono basate sulla circolazione del tempo, anziché del denaro. La più grande differenza è che non si maturano mai interessi né in passivo e né in negativo! L’unico obbligo che si ha è il pareggiamento del conto.
I link riportati sono solo uno spunto: cercando su "google banca del tempo + propria città o regione" troverete interessanti risorse
Ass. nazionale banche del tempo
Banca del tempo - Roma



sabato 11 febbraio 2012

Il bus tour...a piedi

Mi capita spesso di partire con un volo lowcost in offerta, prenotato con poco anticipo, senza aver raccolto info sul luogo d'arrivo o aver pianificato niente: un classico viaggio per la necessità di cambiare aria :-)
Quella sottile sensazione di ignoto, seppur mitigata da una globalizzazione delle città e quindi da una omologazione dei costumi per la quale è quasi impossibile trovarsi in difficoltà, è uno degli elementi che amo.
Personalmente ho sempre preferito visitare un luogo a fondo trattenendomi qualche giorno in più e godendo della quotidianità della gente che ci vive piuttosto che comprimere più posti in un tempo ristretto.
Un valido sistema per avere un'idea d'insieme della città ed orientarsi nei giorni successivi è quella di saltare su di un tour bus...tipo i CitySightseeing e fare un paio di "vasche" per avere dei punti di riferimento. L'ho fatto per un pò. Poi un dì ad Amburgo approdai all'ufficio turistico in cerca di una cartina della città. Avevano terminato le mappe gratuite, quelle zeppe di pubblicità e mi chiesero 5€ per una pianta della città. Mi sembrò davvero un'esagerazione. Uscendo dall'ufficio mi approcciò un ragazzo invitandomi a salire sul suo turibus ed illustrandomi sul suo opuscolo la cartina e l'itinerario che seguiva il bus toccando i punti salienti della città. Lo ringraziai e tenni l'opuscolo. Rimuginai tra me che la mappa con l'indicazione dei luoghi da visitare che cercavo era proprio quella contenuta nell'opuscolo! Inoltre essendoci un percorso circolare già tracciato, agevolava di molto il mio primo giorno di acclimatamento. Amo camminare, osservare, metabolizzare e godermi tutto lentamente, così presi ad andare seguendo il percorso indicato, ma a piedi.
Da quel momento è diventata per me un'abitudine: pratica ed economica.
Amate visitare a piedi una città? Seguite il percorso del turibus!