domenica 11 marzo 2012

Una piaga dei nostri tempi: l'obsolescenza programmata

Stampanti che stampano per un terzo della loro effettiva capacità, cellulari che non si possono riparare, lampadine che si fulminano dopo poco tempo. Ormai in questa parte di mondo siamo assuefatti all'idea che è meglio e più conveniente ricomprare che riparare.
La brevità della vita dei nostri oggetti, che spesso ci arrendiamo a credere sia la normale usura delle cose, è in realtà nella maggior parte dei casi un parametro richiesto agli ingegneri in fase costruttiva. Le cose non sono progettate per durare a lungo ma per avere una scadenza ben precisa. Solo così si può alimentare la catena senzasoluzionedicontinuità del lavora-produci-spendi. Una follia collettiva che ci spinge a creare dipendenza dalle cose, alimenta dei falsi bisogni e ci porta ad una produzione esagerata di rifiuti non riutilizzabili.
Un bel documentario su come siamo arrivati a questo


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