lunedì 20 febbraio 2012

Meno "aggeggi", più equilibrio mentale

La nostra vita è permeata e spesso sopraffatta dalle cose: due cellulari, tre TV, due auto,15 paia di scarpe e chi più ne ha più ne metta. Nella maggior parte dei casi questi "aggeggi" sono il frutto di un bisogno artificiale creato ad arte e che in modo subdolo e subliminale ci viene instillato tutti i giorni nel cervello con un bombardamento pubblicitario senzasoluzionedicontinuità. Veniamo così plasmati dall'idea che non si possa vivere per più di 6 mesi con lo stesso cellulare e che un'auto di 5 anni, anche se ne potrebbe durare altri20 è vecchia e va sostituita. L'obsolescenza programmata è diventata un dogma. Questi disastrosi concetti legati all'accettazione sociale che portano con se concludono il quadro. Te sei quello che possiedi e non quello che puoi esprimere.
Prendere coscienza di questa realtà distorta è un primo passo verso l'affrancamento da una vita posseduta dalle cose. Seneca diceva "questi uomini hanno la ricchezza come noi diciamo di avere la febbre: in realtà è la febbre che ha noi".
Il possedere "tantecose" genera in noi un sentimento di paura legato alla possibilità di perderle ma soprattutto ci lega più di quanto possiamo immaginare ad un luogo, ad una situazione, ad un momento. Svendiamo la libertà di muoverci, decidere, cambiare e la immoliamo sull'altare del possesso di "beni" inutili.
La confusione prodotta da aggeggi di tutti i tipi che ci circondano spesso genera anche disordine mentale e non abitua il nostro cervello a ragionare in maniera lineare:vado da A e B e poi proseguo per C. Ci porta invece, causa la distrazione continua dovuta alla moltitudine,a perdere la capacità di focalizzarsi sull'essenziale e da questo trarne giovamento ed equilibrio.



Provate semplicemente a riordinare la vostra scrivania piena di 100 fogli e orpelli. Abbiate il coraggio di buttare ciò che non serve, impilare le pratiche in base alla priorità che le avete assegnato e invece di avere una foresta di post.it a riempire un semplice foglio di 10x10cm, da portare con voi, con quello che dovete fare da qui ai prossimi 5 giorni. Vi sorprenderete a scoprirvi più produttivi ed efficaci di quanto immaginiate.
Il focalizzare gli obbiettivi porta a dei risultati straordinari. Ed il primo passo per poter mettere a fuoco e schematizzare è riordinare il proprio spazio di lavoro. La confusione e ridondanza delle cose genera lo stesso effetto amplificato nella vostra mente condizionandovi. L'ordine materiale porta all'ordine mentale e viceversa.
Sovente meno è più.


15 suggerimenti per de-confusionare







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