domenica 25 marzo 2012

Ragazzi alla pari: l'esperienza della vita in famiglia all'estero

La formula "ragazzo alla pari" dà l'opportunità di un'esperienza in famiglia all'estero in cambio di piccoli lavori domestici. E' un valido sistema per poter vivere la vera vita giornaliera di una famiglia ed apprendere un'altra lingua con la terapia d'urto!

Cito da uno dei siti di riferimento:

http://www.aupair-world.it/ 

Che cos'è un ragazzo alla pari?Un ragazzo alla pari o un au pair è un giovane che sceglie di vivere un'esperienza all'estero all'interno di una famiglia ospitante per imparare la lingua e approfondire la sua conoscenza della cultura di quel determinato paese.
In cambio la ragazza/il ragazzo che vive nella famiglia ospite nel Paese straniero effettua lavori quotidiani per la famiglia come lo farebbe una figlia/un figlio maggiore. L'apprendimento della lingua e della cultura straniera si svolge di solito nell'ambito del contatto con i bambini della famiglia e nel giocare con i bambini della famiglia.
I lavori quotidiani della ragazza alla pari consistono nell'occuparsi dei bambini e - dove desiderato - degli animali della famiglia e nei lavori domestici leggeri. I lavori domestici comprendono tutti i lavori in relazione ai bambini della famiglia, cioè mettere in ordine le stanze dei bambini, preparare i pasti per i bambini, fare il bucato e stirare la biancheria dei bambini ecc.
In cambio del suo lavoro, la ragazza o il ragazzo alla pari riceve
  • alloggio gratis in una stanza singola di 9 metri quadrati minimo, arredata dove c'è la luce del giorno e che dispone di finestre che si aprono e di un riscaldamento
  • vitto gratis uguale a quello di tutti gli altri membri adulti della famiglia, ivi compreso la participazione a tutti i pasti e accesso libero al frigorifero della famiglia.
  • una paghetta a seconda le usanze del paese dove lavora, in ogni caso 60 euro minimo alla settimana.La famiglia ospitante può esigere che la ragazza svolga leggerefaccende domestiche. Queste non includono però compiti difficili o pesanti come stirare camice e camicette nonché le pulizie di primavera in qualsiasi momento dell'anno. Se la ragazza si deve occupare della biancheria della famiglia, questo deve limitarsi allo stendere, al piegare ed allo stirare dei panni. Non è il compito della ragazza di assortire la biancheria sporca della famiglia prima del lavaggio.
Non rientra neanche nei compiti della ragazza au pair di pulire le toilette. Solo le toilette che sono a uso esclusivo della ragazza au pair vanno pulite da lei."




martedì 13 marzo 2012

Movimenti anti-consumistici: il freeganesimo

Tempo fa vedendo un doc in TV parlarono di questo movimento: i freegan. Seppur estremo mi ha suscitato curiosità. Il nome nasce dall'unione dei termini free e vegan. La scelta di vita principale consiste nel recuperare gli scarti, soprattutto nel prendere il cibo in scadenza dai supermercati, i quali lo butterebbero senza averlo venduto. Inoltre viene praticato anche il "dumpster diving" letteralmente l'immergersi nei cassonetti alla ricerca di cibo buttato ma ancora intonso e commestibile. Chiaramente questa scelta di vita è dettata dall'idea di svincolarsi dal consumismo estremo che produce e consuma in un meccanismo fine a se stesso e per svincolarsi dagli stereotipi sociali che vorrebbero un ciclo finito ad orologeria per le cose o per gli stessi cibi.
La cosa che tuttavia mi ha suscitato ilarità è la necessità di dover dare un nome "cool" ad un movimento che esiste per anticonformismo alle nostre latitudini occidentali ed invece è una triste quotidiana necessità per una moltitudini di persone in buona parte dei paesi del mondo

http://freegan.info/ 



domenica 11 marzo 2012

Una piaga dei nostri tempi: l'obsolescenza programmata

Stampanti che stampano per un terzo della loro effettiva capacità, cellulari che non si possono riparare, lampadine che si fulminano dopo poco tempo. Ormai in questa parte di mondo siamo assuefatti all'idea che è meglio e più conveniente ricomprare che riparare.
La brevità della vita dei nostri oggetti, che spesso ci arrendiamo a credere sia la normale usura delle cose, è in realtà nella maggior parte dei casi un parametro richiesto agli ingegneri in fase costruttiva. Le cose non sono progettate per durare a lungo ma per avere una scadenza ben precisa. Solo così si può alimentare la catena senzasoluzionedicontinuità del lavora-produci-spendi. Una follia collettiva che ci spinge a creare dipendenza dalle cose, alimenta dei falsi bisogni e ci porta ad una produzione esagerata di rifiuti non riutilizzabili.
Un bel documentario su come siamo arrivati a questo


mercoledì 7 marzo 2012

La Bauliera dell'auto: esponi e vendi i tuoi oggetti inutilizzati

Una bella iniziativa da ripetere e diffondere in altri comuni

La Bauliera”, organizzata dalla Confesercenti con il Patrocinio del Comune di Empoli; un evento dedicato ai privati cittadini che potranno sfruttare la possibilità di diventare mercanti per un giorno, esponendo le proprie “cose di casa” nella bauliera delle loro auto e nella superfice attigua allo stesso. L’iniziativa nasce con lo scopo di contribuire a valorizzare il territorio comunale proponendo ai cittadini, residenti ed ospiti, una occasione di aggregazione e ritrovo basata sulla vendita da parte di privati di oggetti di modico valore, usati o di propria produzione, che verranno esposti all’interno della bauliera delle proprie auto e nella superfice attigua allo stesso.

http://eventi.saimicadove.it/Toscana/firenze/eventi_empoli/mercatini_empoli/la_bauliera.html