venerdì 29 giugno 2012

Festa del presente: tutti donano - tutti ricevono gratuitamente


Oggi è stato uno di quei giorni in cui senti che non sei solo. In cui ti  rendi conto che c'è chi come te NON crede che le relazioni siano fatte solo di apparenza, che il PIL e lo SPREAD siano i parametri unici della nostra "economia del quotidiano", e che invece la ricchezza va ben oltre quella considerata dal paniere ISTAT.
Festa del presente: già il nome è un ottimo viatico. Un inno all'attimo che viviamo, all'adesso, la negazione dell'idea che la nostra esistenza si dipani in virtù di un fumoso domani, al quale aneliamo, ma che spesso è solo una falsa chimera prodotta artificialmente da chi il "nostro presente" lo gode in virtù nostra.
Un gioco, un momento di incontro e di riflessione, un giorno per tirare il fiato, per non dover rincorrere, una conferma che volendo possiamo trovare le forze per deviare dai binari di una logica consumistica fine a se stessa. Un modo per poter apprezzare il tempo, il conoscersi, il sorriso, come unica moneta per l'acquisto di beni. 
E così è stato per il massaggio craniosacrale di un'ora che mi ha fatto Stefano, per il videogame che ho regalato ad un ragazzo marocchino per suo figlio, per gli splendidi dolci di riso che una ragazza aveva preparato, per marmellata che ho donato ad Anna la signora finlandese che mi ha regalato un'ora del suo tempo in un surreale corso/confessionale sulle vessazioni di Equitalia e su come affrancarsi da queste nuove forme di schiavitù. Per lo spettacolo di improvvisazione teatrale in cui mi ha coinvolto una giovane attrice, per il concerto di musica celtica. Per la tenda e lo zaino che ho regalato ad una ragazza con due bambini che mi ha ringraziato felicissima dicendomi che era proprio quello che cercava. Per il ragazzo che mi ha illuminato su di un gruppo che ricondiziona e dona vecchi computer.

Un atto di estrema libertà.

Il cuore si fa leggero, la mente limpida.

Grazie


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