Supermercato…ora di pranzo. Mi accingo ad avvicinarmi alla cassa. Due persone davanti a me. Il cassiere, poco più che ventenne, mostra tratti somatici non italiani. E’ asiatico...probabilmente cinese, ma con un impeccabile accento toscanaccio da mangiatore di Lampredotto. Scorre sorridente i prodotti sul lettore e finito di leggerli chiede sempre sorridente: “signora vuole una busta? Il totale è 23€. Ecco il suo resto. Grazie mille e buona giornata”. “Ciao” risponde con un filo di voce la signora guardandolo accigliata e quasi scocciata dalla sua espansività.
Tocca al prossimo: “Buon giorno signore” sorriso sempre stampato in faccia. “Vuole una busta o due” gli dice con voce squillante. Il tipo vistosamente infastidito non alza neanche il capo e ripone frettolosamente la spesa in una sua borsa. “Sono 15€…questo è il suo resto. Grazie mille e buona giornata”. Il tipo continuando a non alzare il capo prende il resto e senza proferire verbo si gira e va via. Più avanti fatto qualche metro si volta indietro per scrutarlo e scuote il capo in segno di disapprovazione.
Tocca a me. Le due scene precedenti mi hanno provocato un moto di rabbia, ma ammetto a me stesso che anch’io sono un po’ stranito dalla sua gentilezza.”Buon giorno signore. Sono 3€. Vuole una busta? Buona giornata!”
Vado via……mi interrogo. Perché il comportamento di quel ragazzo mi ha lasciato perplesso? Perché i due tizi prima di me ne sono rimasti infastiditi? Siamo così avvezzi a non sorridere né a pretenderlo quando siamo in un esercizio commerciale che il contrario ci lascia contrariati! E ci convinciamo che l’approccio fuori luogo sia quello del ragazzo che in maniera naturale ci serve con gentilezza e garbo.
Come abbiamo fatto a ridurci così? Come possiamo concepire una mondo di relazioni in cui lo stress, l’arrabbiatura, lo “sclero” l’abbia sempre vinta rispetto alla gentilezza, alla buona creanza, al sorriso.
Esco dal supermercato. L’afa prende il sopravvento su di me. La gente in una fila interminabile al semaforo ha la faccia di chi sembra in procinto di andare ad un funerale. Scatta il verde e in una frazione di secondo due tizi in macchina sparano il loro clacson con la mano ritta a voler mandare a quel paese quello che non parte a razzo e vomitandogli addossi improperi.
Hanno ragione i due tizi al supermercato: che ca**o c’avrà avuto da ridere quel cinese?

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